Arrestati in India il Vescovo della Free Protestant Episcopal Church e tre suore cattoliche

PRATO – Nell’ambito di persecuzioni e conversioni forzate nei confronti delle minoranza cristiane in India (dove costituiscono il 2,3% della popolazione, circa 30 milioni di persone) compiute da bande di estremisti indù, apparentemente non contrastati dal governo di Nuova Delhi, sono stati arrestati il Vescovo della Free Protestant Episcopal Church in India, Sushil Bagh e tre suore cattoliche romane.

L’Arcivescovo Primate della Chiesa Protestante Episcopale, M. Rev. Andrea Panerini, ha scritto due lettere al Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, on. Antonio Tajani e al Segretario di Stato Vaticano, Sua Eminenza Pietro Parolin, chiedendo il loro alto intervento presso il Governo indiano per «il rilascio del Vescovo Bagh e degli altri religiosi arrestati e affinché lo stesso Governo indiano si adoperi per il rispetto della legge e della Costituzione del loro paese che prevedono il rispetto della libertà religiosa.»

In India gli estremisti indù stanno moltiplicando le loro violenze di mese in mese da oltre dieci anni, data dell’entrata in carica del Primo ministro nazionalista Narendra Modi con le conversioni forzate, gli arresti, i linciaggi e la distruzione dei luoghi di culto, come evidenziato dalla ONG “Porte Aperte” nel suo Report annuale. La situazione delle minoranze religiose nel paese asiatico si è fatta molto difficile e precaria, senza che le autorità indiane intervengano per far rispettare la legge.

«Siamo consapevoli delle difficoltà diplomatiche e strategiche – ha scritto l’Arcivescovo Panerini in una notta – quando si parla di una potenza, anche economica, del rango dell’India, compresa la difficoltà di avere notizie precise e dettagliate. Ma il rispetto dei diritti umani non può avvenire a corrente alternata, solo considerando l’aspetto politico-diplomatico ed economico. E’ necessario affermare che una grande democrazia (quale è l’India) non può tollerare al proprio interno fatti di questo genere che vanno a sopprimere uno dei diritti umani fondamentali, la libertà di religione, culto e coscienza.»