Sì, è proprio così, ogni viaggio inizia con un primo passo, e ieri la Fiorentina, ha iniziato il campionato con un pari che, come Stefano Pioli ha giustamente sottolineato, è il risultato giusto, per quanto visto nel corso della partita. Primo tempo assolutamente di marca rossoblu, con De Gea e Gosens sugli scudi per due interventi che hanno salvato la porta viola. Nella ripresa il cambio di Mandragora per Ndour ha dato subito i suoi frutti, grazie al gol del centrocampista che ancora non ha trovato un accordo con la società per il rinnovo ma probabilmente, dopo ieri, presumiamo che le parti si siano avvicinate. Buono il secondo tempo della Fiorentina, ma due errori dei giocatori più forti, ovvero Kean e De Gea, gli hanno impedito di portare a casa i tre punti.
L’attaccante viola sicuramente ieri sera non ha cenato, perché avrà avuto lo stomaco pieno dopo il gol che si è mangiato a due metri dalla porta difesa da Caprile, e poi De Gea, che aveva intuito la traiettoria del colpo di testa di Luperto, ma non è riuscito a trattenere la palla, complice la caduta sul gomito sinistro che senza dubbio gli ha tolto la presa a del pallone. Questione di attimi per entrambi i giocatori: se Kean avesse appoggiato di petto o toccando leggermente il pallone e De Gea si fosse buttato un centesimo di secondo dopo, saremmo a parlare di una vittoria viola. Ma, come ha detto onestamente Pioli, forse sarebbe stato ingiusto nei confronti dei sardi che, guidati da un ottimo tecnico esordiente (Pisacane), ha retto il confronto con la Viola in maniera egregia.
Del resto sappiamo bene che le prime partite del campionato, soprattutto con le squadre che lottano per la salvezza, hanno sempre questo rischio ovvero di non fare un sol boccone dell’avversario, nonostante il divario tecnico, perché le formazioni più deboli preparano la stagione puntando a fare punti proprio nelle prime partite, quando le squadre più titolate sono imballate da una preparazione che deve servire per tutto il campionato e anche per le Coppe europee. Risultati come quelli di Milano (vittoria della Cremonese) o il pari di Bergamo (complimenti a Gilardino con il suo Pisa), fanno parte dei rischi di inizio campionato. Per giudicare la Fiorentina di Pioli bisogna attendere, a nostro avviso, la fine di settembre. Lì capiremo dove può arrivare la squadra gigliata, il resto sono solo parole e, si sa, quelle le porta via il vento. Buon campionato a tutti e forza Viola.
Luis La Serpe

