Dopo il pari a Pisa (grazie all’arbitro Manganiello…) la situazione della Fiorentina si è fatta veramente complicata e delicata. Non c’è gioco, non c’è condizione fisica, non c’è grinta, e senza questi aspetti si va davvero poco lontano. Ancora una volta i Viola sono stati in balia dell’avversario, che non era il Real Madrid o il Napoli di Conte ma un modesto Pisa, ben costruito e guidato intelligentemente da Gilardino, con una matrice di gioco, con dei giocatori davvero interessanti.
E la Fiorentina? Nulla, nemmeno coloro che l’anno scorso davano la carica (Gosens, Kean, Dodò, Pongracic, Gudmundsson, Pablo Marì, Ranieri) riescono a fare qualcosa di interessante, come se fossero prigionieri di un sortilegio che li frena, che gli impedisce di trascinare la squadra. Sicuramente la colpa è di Stefano Pioli che, visto da fuori, in conferenza stampa, pare davvero in difficoltà a spiegare questo periodo nero della Fiorentina. Lui che si era presentato con ambizioni importanti, parlando di Champions e di squadra che avrebbe avuto una sua identità. Ma ad oggi nessuna di queste promesse è stata mantenuta. Poi c’è la squadra, che sembra la brutta copia della formazione che lo scorso anno fu definita ammazza-grandi.
Non c’è grinta, spirito di sacrificio, spirito di squadra, ognuno fa il suo compitino e stop: e questi sono i risultati. Il peggior inizio di campionato della Fiorentina da quando ci sono i 3 punti e da quasi 50 anni, un record negativo di cui avremmo fatto volentieri a meno. Perché abbiamo titolato: “la settimana della verità”? Perché la Fiorentina in Conference ha spesso trovato l’autostima, la voglia di vincere, di essere squadra, di dare soddisfazione ai tifosi e quindi giovedì con il Sigma Olomouc, modesta formazione ceca (ottava nel suo campionato), la possibilità di rilanciare questa stagione. Una vittoria permetterebbe ai Viola di presentarsi domenica prossima al Franchi, con la Roma capolista (assieme a Milan e Napoli) con più fiducia nelle proprie capacità. Se ciò non dovesse accadere tutti gli scenari negativi sono possibili, ma vogliamo pensare positivo e quindi guardiamo avanti a questa settimana che potrebbe davvero dirci che stagione ci aspetta. Mai come ora, Forza Viola, Forza Fiorentina.
Luis Laserpe

