Apparentemente il titolo sembra non calzare con la Fiorentina, ma in realtà lo è molto. Vedete care lettrici e lettori, il paragone con il Giro d’Italia o il Tour de France è corretto se pensate che la Fiorentina in questa stagione ha obiettivi importanti ovvero raggiungere l’Europa League e vincere la Conference o la Coppa Italia (visto che sarà il 2026 l’anno del centenario), il che equivale a vincere o a salire sul podio di un grande giro. Quindi un atleta che deve mantenere una condizione buona per un lungo tempo, non potrà mai partire a tutta birra, così come una squadra che vuole terminare la stagione vincendo un trofeo e arrivare nelle zone alte della classifica non sarà al top della forma nelle prime gare, perché il rischio è che poi mancheranno le energie per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Diversamente, chi ha come obiettivo la salvezza deve partire forte e fare più punti possibili perché l’obiettivo è rimanere in serie A e una volta fatti i punti necessari a garantire la salvezza, può rallentare e terminare il campionato serenamente. Così come un corridore che ha come obiettivo di vincere qualche tappa partirà forte tentando di vincere prima che i grandi campioni prendano il comando delle operazioni con una andatura forte. Qual’è quindi il ragionamento: la Fiorentina di Pioli ha obiettivi importanti (Champions o Europa League e un trofeo sia Conference o Coppa Itali ) e quindi deve gestire al meglio le energie psicofisiche della squadra in modo da arrivare agli appuntamenti che contano, con una buona condizione.
L’inizio di stagione ha visto i viola superare il turno di play-off di Conference con sufficiente tranquillità, sia perché alla fine il Polissya ha subito sei gol contro i due presi dai gigliati, due vittorie (entrambe in trasferta vista l’indisponibilità del Franchi per le Coppe europee) che hanno dato alcune risposte a Pioli, risposte che ancora mancano in campionato dove però dobbiamo ricordare che la Fiorentina ha giocato ancora in trasferta e contro due formazioni, Cagliari e Torino, che hanno obiettivi diversi rispetto ai Viola. Diamo tempo alla Fiorentina di trovare l’equilibrio tattico e sicuramente arriveranno i risultati. Un po’ di sano ottimismo non guasta mai, perché come diceva il poeta contemporaneo Tonino Guerra: “L’ottimismo è il profumo della vita”.
Luis Laserpe

