La sfida tra Fiorentina e Sassuolo, terminata 0 a 0, ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi viola accorsi al Franchi, pur rappresentando un piccolo tassello nel mosaico della lotta per non retrocedere. Nonostante un Sassuolo ormai tranquillo e privo di obiettivi concreti, la squadra di Paolo Vanoli non è riuscita a scardinare il muro neroverde.
In un clima di emergenza forzata – con ben sei titolari indisponibili tra cui i bomber Kean e Piccoli – Vanoli ha dovuto adattare Gudmundsson nel ruolo di centravanti. La Fiorentina ha creato le migliori occasioni con lo stesso islandese e Solomon, ma la precisione è mancata nei momenti decisivi. Il Sassuolo ha saputo soffrire, sfiorando addirittura il colpaccio con un palo colpito da Pinamonti nella ripresa.
Ma sui social e tra i tifosi è esploso il dibattito per il mancato utilizzo di Riccardo Braschi. Il giovane attaccante classe 2006, protagonista con la Primavera, era l’unica vera punta di ruolo disponibile in panchina. Il motivo della sua esclusione sembra legato a una scelta puramente tecnica di Vanoli. Nonostante il tecnico conosca bene i giovani talenti azzurri per il suo passato nelle nazionali giovanili, in un momento così delicato della stagione ha preferito affidarsi all’esperienza dei senatori, evitando di “bruciare” il ragazzo in una partita carica di tensioni salvezza. Le critiche dei tifosi si sono concentrate proprio sulla mancanza di coraggio nel lanciare forze fresche quando l’attacco titolare era decimato.
Il punto guadagnato porta la Fiorentina a quota 37 punti in classifica. Sebbene la matematica certezza non sia ancora arrivata, il distacco dalle ultime posizioni rimane significativo a quattro giornate dalla fine.
La strada verso la salvezza passa ora per i prossimi impegni cruciali, a partire dalla trasferta contro la Roma, dove i Viola cercheranno i punti mancanti per chiudere definitivamente il discorso e archiviare questa triste e deludente stagione.
Luis Laserpe

