ROMA (NEV) – La Chiesa Presbiteriana del Pakistan rivolge un appello alle Chiese nel mondo dopo che procedimenti giudiziari e dibattiti hanno evidenziato ambiguità legali tra la legge statutaria e le interpretazioni religiose, soprattutto nei casi che coinvolgono ragazze minorenni coinvolte in matrimoni che portano alla conversione coatta della donna.
La Comunione Mondiale delle Chiese Riformate (WCRC) e altre organizzazioni internazionali sono state citate in questo appello per sostenere le Chiese e le organizzazioni della società civile pakistane che si impegnano per la protezione dell’infanzia, l’istruzione e la sicurezza delle ragazze vulnerabili.
Nell’appello, il pastore Sharaz Sharif Alam, Segretario Generale della Chiesa Presbiteriana del Pakistan, afferma: «Per le comunità emarginate, non si tratta solo di una questione legale, ma di dignità umana, tutela dei minori, libertà religiosa e futuro dei nostri figli».
La Comunione Mondiale di Chiese Riformate afferma che «la Chiesa è un solo corpo e che, quando una parte soffre, tutte soffrono insieme. La WCRC è solidale con la Chiesa del Pakistan nella sua ricerca di giustizia, riconciliazione e convivenza pacifica nella società».

