ROMA (NEV) – Dal 30 aprile al 3 maggio prossimi avrà luogo a Roma il Sinodo 2026 della CELI (Chiesa Evangelica Luterana in Italia – Chiesa di lingua tedesca).

La Presidenza del Sinodo CELI in vista della prossima seduta di fine aprile tra microprogetti, nuove forme pastorali, crisi economica e fiducia nel cambiamento senza perdere l’identità.

C’è un momento in cui bisogna rimboccarsi le maniche, e quel momento, per la Presidenza del Sinodo luterano in Italia, è adesso. A dirlo con chiarezza Alfredo Talenti e Sandra Tritz, Presidente e Vice Presidente del Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, spiegando la scelta del motto per il Sinodo 2026: “All’opera, per il raccolto del Signore”.

«Di messaggi difficili – nel mondo in generale e per la CELI in particolare – negli ultimi mesi ce n’erano tanti», dice Tritz. La riduzione dei fondi dell’otto per mille comunicata dal Ministero delle Finanze è stata una notizia pesante, ma che non può diventare paralisi.

«I fondi dell’OPM sono importanti per noi, ma la vita della CELI e delle sue Comunità va ben oltre», spiega. Il raccolto c’è, qualcosa di buono merita sempre l’impegno e porterà frutto. È un atto di fiducia prima ancora che una strategia.

All’opera, per il raccolto del Signore non è quindi un invito astratto ad una assemblea ecclesiastica, ma un elemento programmatico che i luterani in Italia proveranno a tradurre in ascolto e decisioni…

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