Proseguiamo con la serie di interviste ai candidati al Consiglio Comunale di Prato per le imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi, dopo quella di Daniele Ciarchi (M5S), Niccolò Sanesi (AVS) e Cristiano Peruzzi (lista civica L’Alternativa c’è). Abbiamo preferito dare voce a candidati per il Consiglio perché i candidati sindaci hanno già molta esposizione mediatica e per ribadire un ruolo centrale al Consiglio, a cui negli anni sono state sottratte molte competenze. Proseguiamo con Fulvio Barni, candidato per il Partito Democratico. (red.)
Ci puoi raccontare qualcosa della tua vita privata? La famiglia, gli studi, il lavoro, le relazioni?
Certo. Ho 26 anni, sono cresciuto a San Paolo, Prato, dove ho iniziato il mio cammino nella comunità. Sono stato per anni impegnato in ambito oratoriale, ho studiato al Liceo Classico Cicognini, in Via Baldanzi, per poi proseguire con la Laurea Magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato presso al Cesare Alfieri di Firenze. A livello professionale mi occupo di ricerca sociale ed educazione ai media digitali come libero professionista. Negli anni degli studi universitari mi sono occupato invece di lavoro e giovani attraverso l’animazione del Progetto Policoro, un progetto della CEI (Conferenza Episcopale Italiana, cattolica romana, ndR) che cerca di sviluppare riposte attive nei confronti dell’occupazione e dell’impresa giovanile. Inoltre, sono educatore di rugby presso il Gispi Prato.
Qual’ è stato il tuo percorso politico?
Il mio percorso politico nasce nell’impegno studentesco, attraverso la rappresentanza di istituto. Approda ad un impegno partitico nel 2018, con l’iscrizione al Partito Democratico. Nel PD sono stato poi dal 2020 al 2023 segretario del Circolo di San Paolo, poi Borgonuovo San Paolo dopo la fusione. Nel 2023 sono stato eletto come componente all’interno dell’assemblea nazionale del partito. Nel 2024 ho interrotto il mio percorso partitico per dedicarmi all’impegno sociale, come direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Prato (cattolica romana, ndR), incarico dal quale mi sono dimesso nel marzo scorso. Diciamo che il mio percorso ha intrecciato la passione per la politica con esperienze territoriali, partitiche e sociali.
Quali sono i punti principali del tuo programma per la città?
Non vi è un mio programma, c’è un programma della coalizione di centrosinistra che tiene insieme una riflessione complessiva sulla città. Dal mio punto di vista, credo che sia necessario rilanciare la partecipazione sui nostri territori, rispondendo ad una carenza nata con l’abrogazione delle circoscrizioni. Dobbiamo pensare a nuovi consigli di frazione in cui permettere a cittadini e istituzioni di confrontarsi sui problemi della città. Allo stesso tempo credo che non si possa che farsi prossimi alla comunità, cercando di avere cura per i nuovi bisogni emergenti e cercando di comprendere i cambiamenti economico sociali che stanno attraversando la nostra realtà territoriale. Dobbiamo lavorare per creare strumenti adeguati di analisi che permettano all’amministrazione di fare scelte importanti in ambito sociale e nell’ambito dello sviluppo economico del nostro territorio. Coordinare e seguire in maniera complessiva i processi è un qualcosa di importante, possibile da fare solo attraverso un’analisi scientifica alle spalle. Credo poi che il tema della Pace sia importante, il Consiglio Comunale di Prato già nel 2024 ha votato un’ordine del giorno che prevede ad esempio la necessità di favorire l’istituzione di una scuola della Pace, credo che su questo sia necessario impegnarsi, con concretezza.
Se fossi eletto in Consiglio Comunale cosa pensi potresti aggiungere alla politica locale?
Territorio e prossimità sono le due parole che mi stanno accompagnando in questi giorni, ma sulle quali credo di poter basare effettivamente il mio impegno. Al di là del percorso di vita e delle competenze acquisite, ritengo che la città abbia bisogno di uno stile che permetta di mettere insieme le tante esperienze presenti nella realtà e di fare in modo di essere e stare nei processi. Dobbiamo cercare di rendere le istituzioni vicine alle persone, su questo proverò a dare il massimo, cercando di rispondere alle esigenze della comunità.
Puoi fare un appello agli elettori.
Care elettrici e cari elettori, si prospetta per la nostra città una fase importante, in cui dobbiamo rispondere alle nuove necessità del nostro tempo. La città è cambiata e sono cambiati anche i bisogni. Ecco, per questo è importante andare a votare, partecipare e riprendere una relazione capace di continuare a tessere la comunità. Inoltre, se vorrete, potete barrare il simbolo del Partito Democratico, a sostegno di Matteo Biffoni Sindaco, e scrivere BARNI. Buon voto a tutti.

